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    Villa Adriana a Tivoli

    La città di Tivoli, cittadina alle porte di Roma, è densa di storia e cultura. Basta concedersi una passeggiata per scoprire in tutta la sua forza l’impronta lasciata dagli antichi romani a Tivoli: le Ville Romane, le Terme, il Santuario di Ercole Vincitore ci portano con uno sguardo indietro di secoli nella vita del II secolo d.C. Non è un caso che l’UNESCO ha riconosciuto alla città di Tivoli ben due siti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità: Villa Adriana e Villa d’Este. Oggi andiamo alla scoperta di Villa Adriana a Tivoli!

    villa-adriana-tivoli-5 Villa Adriana è la Villa imperiale romana per eccellenza. Voluta dall’Imperatore Adriano come residenza estiva, la sua costruzione fu graduale: iniziata intorno al 118 d.C., Villa Adriana impiegò più di 20 anni ad essere terminata. La sua estensione è impressionante: 120 ettari, sviluppati tra parchi, fonti d’acqua ed edifici, tra cui teatri, biblioteche e terme.

    Villa Adriana è davvero così incredibile?

    Si, lo è. Lo è perché visitarla è prima di tutto un piacere per gli occhi: le rovine, i marmi colorati, i giardini interni, il Palazzo Imperiale, il Teatro Marittimo, le Grandi e le Piccole Terme. E la sensazione di muoversi in una residenza privata aumenta la suggestione: non un monumento celebrativo, ma un progetto personale e la sensazione della vita che è passata tra le mura e i giardini della Villa.

    E la meraviglia aumenta se si ha la voglia di capirne la storia e i suoi perché. Perché Villa Adriana a Tivoli rappresenta un esempio unico al mondo di arte tardo ellenistica. I mosaici colorati, gli stucchi, le linee armoniche delle statue. Ma non solo. Se è vero che Villa Adriana è frutto del genio costruttivo dei Romani, è altrettanto indubitabile che nelle sue linee è raccolto tutto l’estro architettonico di Adriano: costruzioni scenografiche, simmetrie irregolari e la voglia di reinterpretare nello stile architettonico romano tutte quelle opere e costruzioni che lo avevano colpito durante i suoi viaggi nelle provincie dell’Impero Romano: Grecia ed Egitto tra tutti, i cui influssi sono evidenti nel Teatro Greco e nel Canopo, valletta artificiale che ricrea l’omonima città egizia.
    Insomma… non è un caso che i più grandi artisti della storia rimasero incantati dalle forme e dalle sensazioni suscitate da Villa Adriana.
    Qualche nome? Michelangelo. Leonardo. Raffaello. Borromini. Piranesi. Canova.

    villa-adriana-tivoli-2Perché l’Imperatore Augusto costruì Villa Adriana a Tivoli?

    Per la sua posizione strategica: la residenza di Augusto doveva sorgere in una località facilmente raggiungibile da Roma, per ovvie esigenze di comodità dell’Imperatore e per esigenze di rappresentanza.
    Tivoli non solo si trovava a soli 28km da Roma, ma era anche facilmente raggiungibile:

    • via terra, percorrendo le vie Tiburtina Valeria e Prenestina. Villa Adriana si trova infatti proprio sulla via Tiburtina e si sviluppa fino ai piedi del Monte Ripoli, su cui sorge la città di Tivoli.
    • via fiume, attraversando l’Aniene che in epoca romana era percorribile via nave e che finiva con l’accarezzare la Villa, adagiata sui Monti Tiburtini.

     

    villa-adriana-tivoliCosa ne fu di Villa Adriana una volta morto Augusto?

    La storia antica e recente non è per comprendere in tempo l’importanza delle opere architettoniche del passato. Villa Adriana non fa eccezione. Dopo la morte di Adriano nel 130 d.C., ebbe inizio il percorso di abbandono e di spoliazione degli oggetti preziosi.

    Durante il Medioevo gran parte delle aree verdi che la circondano vennero usate per l’agricoltura e il pascolo. Altre aree diventarono cave per l’estrazione di pietra e materiali di pregio come marmi e mosaici.

    Per tutto il Risorgimento e fino al 1800 fu poi l’epoca di massima dispersione delle opere rimaste protette nella Villa: gli scavi portarono alla luce oltre 300 reperti tra ritratti, statue, rilievi, sculture e mosaici, che presero la via dell’Europa finendo in collezioni private e musei.

    Risale al 1870 la svolta nel recupero di Villa Adriana. Lo Stato espropriò i terreni del comprensorio adrianeo appartenenti alla famiglia Braschi e iniziò gli scavi. Il capolavoro che venne alla luce ebbe un’eco mondiale e da allora Villa Adriana ha finalmente cominciato a godere del trattamento che si merita, culminato nel suo riconoscimento quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

     

    Oggi chi vuole ammirare questo spettacolo della natura e dell’uomo, potrà trovare tutte le informazioni necessarie, gli orari e i biglietti per la visita di Villa Adriana a Tivoli cliccando QUI.

    Se non siamo riusciti a convincervi con le parole e con le immagini… sbirciate questo video!